Valter R. Iannuzzi - Drums
Gli strumenti, quasi tutti costruiti fra gli anni '60 e '70, sono sostanzialmente simili agli originali utilizzati dai
Led Zeppelin, perfino in alcune modifiche all'elettronica delle chitarre e degli amplificatori eseguite da tecnici di altissimo livello che vantano collaborazioni internazionali.
L'influenza dei
Led Zeppelin sulla musica contemporanea è immensa ed indiscutibile; la loro vena creativa inesauribile. Il progetto nasce dalla necessità di preservare e divulgare un certo modo di fare musica: l'estrema varietà di stili delle composizioni e la struggente energia che i
Led Zeppelin esprimevano sul palco devono essere riproposte in concerti dal vivo.
Questo necessita di un'attenta ricerca filologica e un lavoro di studio approfondito e dettagliato sulle “partiture”, intese come vere pagine di Storia della Musica, scritte dalla leggendaria band londinese.

Non a caso, individualmente i cinque
FlowerStone avevano già eseguito brani dei
Led Zeppelin in diverse band, ma solo con la maturità artistica e personale hanno acquisito il pathos e lo spessore drammatico necessari per interpretare un repertorio così vasto e complesso, affrontando questo percorso con il rispetto che questi grandi Maestri meritano, al pari dei più blasonati classici del ‘700.
La collaborazione dei
FlowerStone con
MileStone Management, forte dell’esperienza con artisti del calibro di
Ian Paice,
Steve Morse,
Glenn Hughes (
Deep Purple),
Steve Hackett (
Genesis) e
P.F.M. vuole essere foriera di ulteriori sviluppi del progetto, avendo quest’ultima avviato di recente un rapporto istituzionale con una orchestra filarmonica.
Il progetto
FlowerStone performs Led Zeppelin viene presentato per la prima volta, a Palermo, alla Tonnara Bordonaro e prosegue il suo cammino per tutto il mese di agosto e settembre in Sicilia, toccando anche una base alleata; con
MileStone Management è in corso l'organizzazione di un primo mini-tour targato EU.